Ma lo sai che i movimenti non hanno mai concluso niente? – Circolo Pd Purple Haze
Non so se definire o meno un movimento quello viola di sabato scorso, né ho mai pensato che potesse essere il popolo viola a costringere Berlusconi alle dimissioni. E però, dopo esserci interrogati per tanto tempo sull’incomprensibile torpore che per anni ha attanagliato l’opinione pubblica al cospetto delle gesta berlusconiane, ora che qualche fetta di popolo sembra episodicamente destarsi facendo lavorare gli anticorpi, non ci si può lamentare del fatto che ciò avvenga.
Di certo sabato c’era tanta gente, molta meno del milione vantato dagli organizzatori, molta di più dei 90mila zippati dalla questura, ma la gente era tanta. E quel che mi ha favorevolmente sorpreso era che si trattasse di gente per lo più priva di eccessi e meno etichettabile del prevedibile, allegramente consapevole, questo sì, di trovarsi al centro di un evento scomodamente anomalo. I tanti politici assiepati a vario titolo nel retropalco consegnavano ai presenti un’immagine plastica di ritardo, di affaticamento, di ricerca d’appigli per tornare credibilmente tra la gente che ormai, in varie forme e con risultati altalenanti, tende sempre più spesso a fare da sé. A cosa porterà in concreto tutto ciò, lo ignoro. Ma avendo solo margini di miglioramento, direi a niente di negativo.
[da il Riformista di sabato, anche sul blog di Zoro]













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