Nei momenti politicamente più turbolenti, i più pacati prendono la parola per riportare la calma. E’ Maurizio Gasparri che dichiara sulla necessità di un dialogo tra le parti politiche (prontamente tradotto).
| Maurizio Gasparri, sul dialogo | Traduzione |
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| Un clima piu’ sereno e’ certamente auspicabile per tutti. | Avete cacato er cazzo, dateve na calmata |
| Le nostre priorita’ sono dettate dal programma di governo votato dagli italiani e siamo pronti a porre all’ordine del giorno le riforme. | Le nostre priorità sono dettate da noi, perché a noi c’hanno votato, amo vinto, v’amo umiliato e siamo pronti a rifallo ogni giorno in Parlamento. |
| A cominciare da quella della giustizia e quelle istituzionali per l’elezione del premier, per il federalismo ed il superamento del bicameralismo perfetto | Mò famo tutto, moffa. Perchè noi mica stamo qua a smacchià i leopardi. |
| Per fare questo un confronto sereno e’ utile nell’interesse del paese. | Per fare questo non ce dovete rompe li coioni. |
| Ma e’ evidente che, se le opposizioni non la smettono con la politica dell’insulto e dell’aggressione gratuita, non si creano le condizioni per collaborare. | Ma è evidente che siete comunisti, che c’avete le foibe ner core e i gulag ner cervello. Se non ve placate non v’aprimo manco er microfono. |
| Possiamo tendere una mano, ma il nostro dovere e’ quello di decidere, anche da soli. | Possiamo tendere una mano, ma poi al momento giusto arzamo er dito. |
| Lo faremo come abbiamo finora fatto affrontando le gravi emergenze e la crisi economica, con determinazione. | Lo faremo dove amo fatto sempre: in fraschetta. Magnando porchetta, bevendo romanella, facendose le mejo risate alla faccia vostra. |
Da oggi anche su Virus, la satira virale de L’Unità.













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