Quindicesima serata di Dopolavoro Democratico alla Festa di Genova. Qui sotto la puntata integrale ripresa dalle telecamere di YouDem. Compresi nel prezzo il video del giorno prima, con l’aggancio a Veltroni, il solito sondaggio e una pizzica finale.
Non c’era Cerami con i suoi cavalieri di Vishnir che hanno allietato la prima serata (slittata) e la contigua festa latino-americana al bar Arci in punta di piattaforma. Non c’era Livia Turco che faceva scena muta e il drappello di mariniani con mojito arrivati in ritardo. Non c’era la coppia Pinotti-Vianello, orfani entrambi del bio-segretario Franceschini. Non c’era Enrico Letta con il sondaggione stravinto da Bersani. Non c’erano Picierno, Telese e Rasetto insieme a Gianfranco Fini – l’omonimo volontario del Pd che ci ha raccontato i drammi della sua omonimia. Non c’era la serata “giovani” (tra virgolette appunto) con Serracchiani, Civati e Orlando. Non c’era Chiamparino, Lanzillotta e Paragone. Non c’era il tesoriere del Pd, né il segretario generale UGL né il direttore di Europa – a parlare di soldi, struttura di partito e di scuola. Non c’era Domenico detto Marco Minniti, Marco Damilano e Maurizio Martina con i giovani democratici catalani in visita di rappresentanza dagli omologhi italici e genovesi. Non c’erano, a parlar di Marino, informazione e soprattutto laicità: Paolo Gentiloni, Ivan Scalfarotto, Vittoria Franco, Enzo Carra e i giornalisti Miguel Mora di El Pais e Andrea Carugati dell’Unità. Non c’erano Damiano e Villa a parlare di lavoro, anti-berlusconismo e Subbuteo. Non c’erano Vai Ermete Realacci, Luigi Angeletti e Enrico Mentana, a parlar di primarie, Unità e dalemismo. Non c’erano Romano e gli altri degli stand a sostituire i politici accorsi da Benigni. Non c’era l’inaspettato Veltroni a metà del guado tra politica e narrativa.
C’era invece Sergio Cofferati, eurodeputato e candidato a guidare il Pd ligure, con Chiara Geloni di Europa e Paolo Foschi del Corriere della Sera.

- Altre risorse:
- Tutte le puntate (e la sintesi e le foto) sulla pagina riassuntiva: Dopolavoro Democratico
- Le foto e gli aggiornamenti erano sul profilo di facebook
- Vedi anche la categoria su Fondazione Daje per i resoconti giorno per giorno













on Set 7th, 2009 at 11:57
Ma perchè Sergio Cofferati mente sull’ordinanza che fece a suo tempo per Bologna? lo sanno tutti che vieto’ il consumo di alcool dopo le 21, non permettendo manco i bicchieri di plastica. In un quartiere fece addirittura chiudere 5 locali. Multo’ a tutto spiano i gestori molti dei quali chiusero bottega e licenziarono dei dipendenti.
Ma veramente a sinistra “c’è bisogno” di uno falso e autoritario come Cofferati? Anche io sono lettore di Tex Willer, ma tanto valeva per lui esaltarsi per il pacchetto sicurezza dalla lega.
on Set 7th, 2009 at 12:02
http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=811
COFFERATI MENTE AGLI ELETTORI
NON CI BASTAVA IL NANO EH?
on Set 7th, 2009 at 17:07
[...] Non c’era l’inaspettato Veltroni a metà del guado tra politica e narrativa. Non c’era nemmeno Sergio Cofferati, eurodeputato e candidato a guidare il Pd [...]