
Però ogni volta che sento dei discorsi iniziare con queste frasi, io non posso fare a meno di pensare che nascano già limitati. Qualsiasi sia l’argomentazione, mi sembra che quell’incipit renda il messaggio destinato esclusivamente a chi la pensa già in un certo modo.
Se invece quel messaggio, gonfio di riferimenti a paesi vicini, lontani e normali, intende rivolgersi a chi dell’andazzo del “Paese anormale” dovrebbe indignarsene e non lo fa, o a chi attivamente o tacitamente sostiene chi non si comporta come si farebbe in un Paese Altro, ho l’impressione che non si arrivi da nessuna parte.
Perché, ma è solo una mia idea, questo tipo di destinatari pensa che questa è l’Italia, questo è il nostro paese. E noi non siamo un paese normale, noioso, rigido. Noi siamo fatti così. E se in qualsiasi altro paese fanno cosà, beh, cazzi loro.
Achille contro la formula “in un Paese normale” e le sue frasi sorelle: “in qualsiasi altro Paese” e “in nessun altro Paese”.













on Mag 26th, 2009 at 14:32
perchè è più semplice dire ‘così è se vi pare’ che rimboccarsi le maniche e spalare un po’ di letame. Pizza fichi e mandolino ad libitum.
on Giu 2nd, 2009 at 21:26
Io starei volentieri anche in un paese rigido e noioso, francamente.