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In fondo hanno già rinunciato al vampirismo

In effetti è vero, in Romania c’è la cultura del rapimento di neonati. Io a Bucarest ci sono stato, ed era tutto un viavai di gente con un neonato sottobraccio. Sono fatti così, appena vedono un neonato devono rapirlo, è più forte di loro. Se li prendono, se li scambiano, quando nascono manco li denunciano all’anagrafe perché tanto sanno che qualcun altro li rapirà. Anzi, negli ospedali le infermiere mischiano di proposito le targhette di riconoscimento, perché se alla puerpera porti il figlio suo invece di quello di un altro lei non si diverte mica. Anche dopo, quando una mamma esce con il passeggino, se nessuno tenta di rapirle il bambino ci rimane male: cos’ha sto pupo che non va? Ceausescu era così cattivo proprio perché da piccolo non era mai stato rapito.

Miic, commentando l’arringa d’accusa del Sostituto procuratore generale di Napoli Alessandro Piccirillo sul “caso Angelica”, la diciassettenne (e madre) rom accusata di aver tentato di rapire una bambina a Ponticelli, un anno fa.

1 Comment on “In fondo hanno già rinunciato al vampirismo”

  1. #1 Scirocco
    on Mag 21st, 2009 at 13:26

    Io li mangio pure, come è noto, ma non ho bisogno di rapirli come fanno in Romania.
    I miei nipotini non vedono l’ora di finire nel pentolone dell’Orcozìo.

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  • 20 May 2009 at 03:43 Antonella
    grande miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiic

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