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Accadde al Commissariato (per i rifugiati)

“Avanzo una proposta, di cui ho parlato con l’Alto commissario Onu per i rifugiati, il mio vecchio amico Guterres. Chiediamo al governo di aprire uffici in Libia e negli altri Paesi in cui lo si ritenga utile, a cui si possa rivolgere chiunque voglia chiedere asilo. E le commissioni ministeriali che devono valutare la concessione si rechino periodicamente sul posto per decidere chi ha diritto e chi no e garantire che chi dev’essere accolto come ‘asilante’ abbia subito il visto dai nostri consolati”. Piero Fassino

(Tripoli – Interno Giorno)

Cliente: Salve. Buongiorno.

Impiegato: Dica, – oh questo è l’ultimo, a mezzogiorno chiudiamo eh – qui se non si fa così non si finisce più, ti farebbero uscì alle otto di sera. Dunque lei cosa cerca?

C: Ecco io, veramente, vorrei scappare da questo paese dove mi sento perseguitato politicamente, mi hanno detto che qui si compilano i moduli.

I: No qui si consegnano i moduli.

C: Ah e per compilarli, dove vado allora?

I: Ma lei che perseguitato è? Ha subito minacce? Per le minacce lo sportello è il 16. E apre solo il mercoledì dalle 8.00 alle 11.00. Per le torture, lo sportello è il 12 e apre solo il giovedì, il primo giovedì del mese, dalle 14.00 alle 16.00.

C: Ecco minacce in un certo senso. Torture, beh, dipende dall’accezione….

I: Ma è un politico? Insomma com’è che la perseguitano?

C: Eh, vorrei tanto saperlo anch’io. Ma sa, un giorno mi hanno arrestato e…

I: Ho capito, ho capito non mi racconti la storia della sua vita che qua facciamo notte. Lei è un perseguitato generico. Tutti così venite. Per quello lo sportello è il 3 apre il martedì mattina dalle 8.00 alle 10.00. E alle 10.00 chiudiamo.

C: Ma, ma…come faccio? Ormai mi hanno visto entrare qua, se esco m’ammazzano.

I: Guardi, non so che dirle. Oggi si è pure rotta l’aria condizionata. Io avevo fatto domanda per il trasferimento a Velletri, c’è il collega che sta sempre malato, e devo fa’ tutto io, poi dice Brunetta, conosce Brunetta?

C: No, ma non sono molto informato, sono stato dieci anni in galera. Allora devo tornare?

I: Sì, e mi raccomando, venga presto, molto presto. Che c’è sempre fila, una fila che arriva fino a lì, al porto. Che si crea sempre la calca e qualcuno prova a fare a il furbo e a imbarcarsi nella confusione.

C: Ah grazie, sì sì vengo presto allora. Ma senta, un’ultima domanda, ma anche noi generici un permesso comunque lo si ottiene?

I: …guardi è mezzogiorno io devo chiudere. E poi io sono lo sportello consegna moduli, ne parli direttamente allo sportello 3, presto, mi raccomando.

2 Comments on “Accadde al Commissariato (per i rifugiati)”

  1. #1 Fla
    on Mag 12th, 2009 at 17:33

    nell’attesa dell’apertura dello sportello, una laurea non si nega a nessuno http://www.libero-news.it/adnkronos/view/116930

  2. #2 I rifugiati di Fassino « Crossmode
    on Mag 25th, 2009 at 14:03

    [...] Qui hanno provato a simulare: [...]

Leave a Comment

  • 13 May 2009 at 01:22 paoladl
    ma perché non prevedere dei moduli on line a questo punto. Rifugiati 2.0
  • 13 May 2009 at 01:45 Mae*
    l'ho già detto che adoro questo post, vero? non so che parte citare.
  • 13 May 2009 at 02:31 miic
    la proposta l'ha fatta anche La Russa

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