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Ovvietà di crisi /2

Anche questa settimana tre agenzie sulla crisi, 2 sono vere, 1 è falsa.
(La soluzione al numero precedente era: falsa la numero 2)

  • CRISI: ALGIDA LANCIA IL CORNETTO “LOW COST”

    C’è la crisi economica, calano i consumi, salgono i prezzi delle materie prime, e le aziende corrono ai ripari cercando di fare di necessità virtù. E’ il caso dell’Algida, che si prepara a lanciare sul mercato la versione “LIGHT” del suo prodotto più amato: il cornetto. Costerà la metà e avrà una sola differenza rispetto all’originale: un minor contenuto di cacao, un bene il cui prezzo è quasi raddoppiato sui mercati internazionali. Il cornetto LIGHT non conterrà quindi la tradizionale puntina di cioccolato alla fine del cono. Un altro dei piccoli sacrifici che tanti italiani saranno costretti a fare in questi tempi di ristrettezze.

  • CRISI: 7 ITALIANI SU 10 CON I PIEDI DOLENTI MA COSTRETTI A RINVIARE CURE

    Piedi punto debole degli italiani. Tra callosità, funghi, alluce valgo, dita a martello, verruche, unghie incarnite e infezioni “possiamo dire che sette italiani su dieci hanno problemi alle estremità. Disturbi più o meno gravi, che spesso si traducono in dolore e disagio. E Mauro Montesi, presidente dell’Associazione italiana podologi (Aip), che in occasione del XXIV Congresso nazionale di podologia in corso a Pesaro lancia un allarme. “Tanti italiani hanno bisogno di cure podologiche, anche per colpa di calzature più attente all’estetica che al benessere dei piedi. Ma per colpa della crisi – dice l’esperto sempre più spesso i pazienti tendono a curarsi più di rado, a rimandare la terapia podologica. Chi veniva una volta al mese, lascia passare due mesi”.

  • CRISI: ORA MORDE ANCHE I CANI E IL CUCCIOLO LO SI COMPRA A RATE

    Portarsi a casa il proprio cucciolo e, poi, pagarlo a rate. Anche tramite internet. L’iniziativa è dello storico negozio di animali “Amici Miei” di Rovigo. Il titolare Fabio Verza, spiega “Siamo stati i primi in Italia a proporre questa iniziativa e ha avuto davvero un grandissimo successo. D’altra parte ci sono cuccioli di razza che hanno il prezzo dello stipendio mensile di un operaio. E così, mi sono detto, perchè non andare incontro alle famiglie”. Ma non sarebbe più facile, soprattutto per chi ha tanta voglia di un cagnolino e non molta disponibilità economica, prendere un cucciolo in un canile, piuttosto che pagarlo a rate? “Forse, ma nella realtà non funziona così. Questo ragionamento lo faccio spesso anch’io con i miei clienti — spiega Verza —: ma il problema è che spesso i cani che si trovano nei canili sono di taglia medio-grossa, mentre la maggior parte delle famiglie cerca cani da appartamento, e quindi di piccola taglia”.

5 Comments on “Ovvietà di crisi /2”

  1. #1 Anacleto Bendazzi
    on Apr 28th, 2009 at 20:51

    mi piacerebbe che fosse falsa la n.2, ma temo che sia vera e invece sia falsa la n.1 … dopodiché, se fosse falsa la n.3 avrei dimostrato che giocare “onestamente” (cioè senza fare ricerche in internet) a questo tipo di giochi finisce sempre per essere un “sondaggio di opinione” :)) A.B.

  2. #2 alessandro
    on Apr 29th, 2009 at 20:40

    vere la 2 e la 3, falsa la prima (e spero, visto che si va verso l’estate). Della 3 sono sicuro perchè vengo dalla provincia di Rovigo. In ogni caso i cuccioli li vendevano a rate già da diversi mesi prima della crisi.

  3. #3 linda
    on Apr 30th, 2009 at 10:14

    mi suona fasulla la 2…

  4. #4 Fla
    on Mag 4th, 2009 at 17:27

    se levano la puntina di cioccolata non ha più senso il cornetto…

  5. #5 Ovvietà di crisi /3 – Fondazione Daje
    on Mag 14th, 2009 at 15:54

    [...] al numero precedente: falsa la [...]

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