Caro Zoro, cosa ne pensi della candidatura di Staino con Sinistra e Libertà e della ventilata ipotesi di espulsione del vignettista dal Pd? – Circolo Pd Sergio Stai
Ho sempre sentito parlare dello statuto del Pd come di una cosa incomprensibilmente piena di garbugli da azzeccare, ma che di questo statuto l’unica cosa finalmente chiara sia l’inevitabilità della cacciata di uno come Staino, pur nella correttezza della sanzione, lo trovo emblematico, ha senso, ma difetta di buon senso. Pochi giorni fa mi sono ritrovato a intervistare Fava in una sezione di SL. In quel contesto ci si lamentava giustamente del poco risalto mediatico dato alla loro lista, soprattutto in raffronto con la sovraesposizione di Di Pietro. Ecco, fare di quello di Staino un caso nazionale aiuterà non poco Sinistra e Libertà e quanti, pur non candidandosi, sono fortemente tentati dal seguire lo stesso ragionamento del padre di Bobo.
[Da il Riformista di oggi]













on Apr 25th, 2009 at 12:45
non è un problema di Statuto. Staino sa benissimo che non ha senso ciò che vorrebbe fare.
quali siano le ragioni della sua provocazione, se siano cose interne al caotico PD fiorentino o altro, non saprei. so però che espulsioni per analoghe scelte ce ne sono state già parecchie, a livello locale. e davvero non dovrebbe esserci motivo di scandalo: Staino esce dal PD, per sua scelta. sapendo benissimo che l’espulsione è automatica.
che poi cerchi di fare ulteriore pubblicità a SL dicendo “ma resto anche dentro il PD”, ok, molto astuto e opportunistico.
basta non abboccare e non creare il “caso” che Staino vorrebbe creare. ovvero lasciar perdere e decretare l’espulsione senza fretta (come è sempre stato fatto, per altro).
certo, dividersi tra “buttiamolo fuori” e “no, facciamo un’eccezione per lui” è una cazzata megagalattica, e significa esattamente abboccare alla provocazione creata da uno che sa benissimo di essere già fuori dal PD e vuole solo sollevare un po’ di polvere.
on Apr 26th, 2009 at 09:09
il buon senso del PD è morto il giorno in cui è nato il partito. ostracismo verso candidature, chiusura ermetica dei confini, addirittura una parte del partito si è trovata costretta a fuoriuscire per mancanza di spazi interni, per non parlare dello sbarramento al 4%, accettata dal partito con evidenti mire sulla non rappresentatività di IDV e la sinistra. noi elettori di sinistra ne parliamo spesso e pur se inizialmente molti di noi si erano quasi entusiasmati per il progetto del partito adesso si sentono traditi da coloro che comunque continuiamo a chiamare compagni. peccato, un’altra occasione persa, dividiamoci ancora e sempre di più, il nano non aspetta altro e arriverà al 75 %. ciao Zoro, fai ammodino
on Apr 26th, 2009 at 12:24
Leggendo il trafiletto su Staino l’altro giorno m’era parsa una cosa bizzarra ma, non so perchè, non del tutto assurda.
Una specie di segnalazione di un desiderio di Sinistra da dentro il PD.
Certo, poi diciamo che non ha troppo senso restare dentro un partito candidandosi con un altro, son d’accordo, ma nel significato “simbolico” mi pare un po’ di voglia di “ulivo”.
E sinceramente se Sinistra e Libertà prende qualche voto in più (e il PD qualche voto in meno) per questo non la vedo così terribile. O preferiamo la certissima emorragia di voti verso IDV (sapeste quanti ne conosco di insospettabili che voteranno Di Pietro)?
Io personalmente (tanto che non ho la tessera del PD l’ho detto in tutte le salse e che ancora resisto a farla pure) credo che guarderò le liste per il Nord Ovest del PD e delle liste di sinistra e sceglierò in base ai candidati. E se mi dovessero convincere di più per dire quelli di Sinistra e Libertà voterei quelli senza sentirmi di tradire lo spirito del PD, ma anzi, sentendo di dare un segnale ad un PD che non ne sta imbroccando nemmeno una e mi “obbliga” a buttarmi a sinistra (perchè non ci si butta lui).
on Apr 26th, 2009 at 19:37
Staino non ha la tessera del PD, crede solo di averla. Allora:
1-iscrivere onoris causa Staino al PD ( e non si dica che non se l’è meritato, l’onoris )
2-prendere atto che s’è candidato con SL.
3-espulgere Staino dal PD causa candidatura, salvando lo Statuto.
4-rioffrire immediatamente la tessera a Staino, riconoscendogli che può stare dove cazzo gli pare, purchè continui a disegnare le sue vignette in santa pace .
on Apr 27th, 2009 at 13:57
Mi ritrovo perfettamente nel commento di Nandina:
l’idea di Staino non mi sembra assurda. Anch’io sono in cerca del “candidato” da eleggere e non del partito. Anche per sottolineare l’importanza della possibilita’ di esprimere una preferenza la’ dove ce l’hanno ancora lasciata.
E visto che voto nella circoscrizione centro, perche’ no Sergio Staino?