
Hai idea di che cosa significhi fare l’amministratore locale? Io credo che ci siano tanti pregiudizi e pochissimi elementi di verità, in merito. Beh, io te lo racconto.
Quando fai l’amministratore locale, quando ti occupi di gestire e di accudire la vita di una comunità, è come se tu “ti fidanzassi” con quella comunità. La tua vita personale passa in secondo piano, perchè prima di tutto diventi “l’istituzione” il rappresentante dei tuoi concittadini, che – giustamente- si aspettino che le istituzioni partecipino alla vita della città in ogni sua manifestazione, che ne seguano i problemi, che festeggino quando c’è da festeggiare e che si preoccupino quando c’è da provvedere.
Quando fai l’assessore e, come me, ti occupi di servizi per l’infanzia, di cultura, di asili nido e biblioteche, di associazioni sportive e servizi per i minori in difficoltà, ti assicuro che non esistono fine settimana o serate libere. Perchè i cittadini hanno bisogno di contattarti, di sapere con te che tipo di asilo frequenterà il loro bambino, i genitori di bimbi disabili vogliono costruire insieme a te le condizioni migliori perchè i loro figli possano vivere al meglio sul tuo territorio, con i servizi forniti da un Comune. E per incontrare le persone ci vuole tempo e quel tempo è sempre la sera, quando loro non lavorano.
Una bella idea della politica no?
Peccato che, forse, lei, assessore di 25 anni di un paese della provincia di Milano stia pensando di smettere.
Da seguire il dibattito che si è aperto tra i commenti, sul blog di Diego su La7.













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