Dopo il comma 1, inserire il seguente: «1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1º agosto 2005, sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1º agosto 2005».
E’ un emendamento di legge che (se il burocratese non ci confonde le idee) permette a chi possiede il nostro numero e indirizzo prima del 2005 – i rompicoglioni storici insomma – di utilizzarli a fini promozionali in “deroga” agli articoli 13 (Informativa) e 23 (Consenso) del Ddl del 30 giugno 2003, n. 196.
L’emendamento sembra essere stato scoperto per primo da Guido Scorza, che l’ha lanciato sul suo blog. In un thread Paolo Beneforti chiede “al senatore Giovanni Legnini (PD) la ragione dell’aver firmato (assieme a due colleghi del PdL, Fleres e Alicata) questo emendamento del decreto Milleproroghe”. E più o meno la stessa cosa si chiede anche Daniele Minotti – nei suoi commenti emerge peraltro una interpretazione che ridimensionerebbe il fine promozionale alle modalità ordinarie (posta cartacea) e non a quelle indesiderate (telefonata a casa).
Rimane il dubbio, e la domanda a Legnini. No, tanto per sapere, eh.













on Feb 13th, 2009 at 10:22
Apprendo che possono essere utilizzati direttamente gli elenchi del 2005 (mentre la norma direbbe che va utilizzato l’ultimo elenco): dunque potranno essere legittimamente richiamate persone che nel frattempo hanno negato il consenso.
Sembra che Berlusconi abbia replicato di aver salvato 30.000 posti di lavoro.
on Feb 15th, 2009 at 00:09
da seguire la discussione su questo emendamento qui: http://www.minotti.net/2009/02/12/adesso-basta-was-mala-tempora-currunt/
on Feb 17th, 2009 at 23:07
Invece per la class action si può aspettare….