E abbiamo perso perché non è dato un partito, una forza, una coalizione, tenuta insieme solo dalla forza del suo programma. O dalla serietà del suo amministrare. Serve quello. Ma serve un principio di appartenenza, una comune lettura del tempo, un’idea di dove vuoi condurre tradizioni e valori, senza di cui manca il perno intorno al quale tutto il resto ruota.
Un Gianni Cuperlo in forma sulla questione morale. La Fondazione si è scannata nel backstage per la scelta del quote, quale fosse o sembrasse più o meno veltroniano, pessimistico, cosmico, idealistico o pragmatico come piace alla gente che piace – ma alla fine, si aprono le tende del post, e, beh, il post è piaciuto, altrochè.













on Dic 10th, 2008 at 23:02
Sapete che è proprio bello quel post? Va letto tutto. Forse la cosa più significativa scritta a sinistra negli ultimi 10 anni. Finalmente! Ma che fine aveva fatto Cuperlo nel frattempo? Dove s’era infrattato?