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Fondazione Daje: caso Binetti, ognuno sia libero di dire la sua

Roma – La Fondazione Daje prende posizione sulla polemica  innescata dalle dichiarazioni della Senatrice  Binetti, e  concorda con l’opinione del segretario del Pd, Walter Veltroni.
Anche secondo la Fondazione Daje, l’esprimere un’opinione personale, in un grande partito riformista e moderno, dev’essere consentito.
E questo deve valere sempre, che si tratti di dire che i gay sono potenzialmente pedofili, i rumeni potenzialmente ladri, i meridionali potenzialmente scansafatiche, e i teodem potenzialmente dei grandissimi stronzi.

10 Comments on “Fondazione Daje: caso Binetti, ognuno sia libero di dire la sua”

  1. #1 Flaminia
    on Nov 4th, 2008 at 15:34

    lunga vita alla fondazione daje!

  2. #2 asparagi
    on Nov 4th, 2008 at 15:35

    mi sa che qualcuno qui ha scambiato fischi per fiaschi. libertà di opinione in un grande e libero partito riformista… bene allora chiunque può dire quello che vuole? anche a rischio di propagandare la propria ignoranza, le proprie concezioni fondamentaliste, le proprie paure le proprie convinzioni sbagliate? non dovrebbe esistere un limite, che non è solo di decenza ma è primariamente morale, alle cose che si possono dire, specie se si è un personaggio pubblico?

    poniamo il caso: che qualche volenteroso storico del PD pubblichi un “saggio” nel quale si avanzerebbe l’ipotesi, neppure tanto originale in certi ambienti, che i numeri riguardanti il genocidio degli ebrei nella seconda guerra mondiale sono viziati da certi poteri, cosa direbbe Veltroni? e Voi? E principalmente perché? Perché qui la libertà di pensiero ed opinione non verrebbe, come credo, più salvaguardata?

    qui non si parla di essere romanisti o laziali, ma di essere malati o di avere determinate tendenze sessuali

    grazie

  3. #3 dd
    on Nov 4th, 2008 at 15:52

    Grandissimi!

    @asparagi: mi sa che direbbero, come hanno detto qui, che è un grandissimo stronzo :)

  4. #4 Enrico
    on Nov 4th, 2008 at 16:15

    Sono sempre più convinto che la mia tesserà della fondazione Daje sia di gran lunga la cosa di cui andare più fieri… la tessera del pd un pò meno….

  5. #5 mfp
    on Nov 4th, 2008 at 19:11

    OT: Aoh, io me so’ registrato ma la tessera non m’e’ ancora arivata!

  6. #6 makkox
    on Nov 4th, 2008 at 20:22

    è che ciccio di nonna papera lì, ha in mente il primo emendamento della costituzione ammerigana.
    ;) (sai, Walter guarda un sacco di Law&Order)

    credo che per una costituzione nazionale/sovranazionale possa anche starci (ma nemmeno tanto se penso agli estremismi a cui si potrebbe giungere salvaguardati da un tale principio), ma un partito (un club, un movimento, come si chiama mò) esprime un insieme di valori basilari in cui ci si riconosce o meno.

    sorry Binetti, se questo è il tuo pensiero, tienitelo, ma fuori da qui.
    oh, sempre ‘na pizza assieme ci scappa eh?

  7. #7 Massimo Moruzzi
    on Nov 4th, 2008 at 23:47

    pizza & cilicio ;-)

  8. #8 Anna
    on Nov 5th, 2008 at 13:09

    siccome che sono frocia ogni volta che parla la Binetti mi viene l’ulcera e poi mi sento come se mi mettessero un bersaglio al culo con annesso cartellino che dice “prego prendetemi pure a calci, tanto sono un brutta frocia”

    e siccome la Binetti la intervistano in quanto esponente (non eletta da nessuno) del PD mi sorge spontanea una domanda: al PD
    i froci come me vanno bene MA ANCHE no?
    Allora alle prossime elezioni sapete che vi dico io voto MA ANCHE col cavolo che voto il Ualter!

  9. #9 paoladl
    on Nov 5th, 2008 at 13:26

    Cara Anna, la questione andrebbe posta direttamente a Paola Concia che ieri cosi commentava in una nota ufficiale:

    «Grazie a Walter Veltroni, segretario di un partito aperto, democratico, progressista e moderno, che ha ribadito che la posizione di Binetti è del tutto personale e non rappresenta il Partito Democratico. Per me la “querelle Binetti finisce qui»

  10. #10 Anna
    on Nov 6th, 2008 at 14:27

    Concia chi????
    a parte gli scherzi concordooooo con paoladl
    anna

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  • 4 November 2008 at 03:24 pm10
    mi ricorda la casa della liberta' : dove ognuno fa n po quel cazzo che gli pare.

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