Roma. «L’impegno politico è importante, ma sono padre anche io, e capisco Cofferati». Lo ha dichiarato Diego Bianchi, leader della Fondazione Daje, a seguito della notizia che il sindaco di Bologna non si ricandiderà per poter stare vicino alle moglie e al figlio Edoardo, che vivono a Genova.
E ai giornalisti che gli chiedevano notizie sulla sua partecipazione a movimenti politici in varie parti d’Italia (Bianchi è in partenza per l’inaugurazione di un’associazione in Campania) ha risposto: «Finché mia figlia Anita va all’asilo, resterò a Roma».








on Ott 9th, 2008 at 16:48
E’ un vero peccato carissimo Bianchi.
Bologna è una città che abbisogna delle nuove generazioni, ed uno come Lei, preparato e di bella presenza, se lo lasci dire, qui ci avrebbe fatto di un comodo…..
Io comunque la seguirò, a Lei e a tutti i dajisti militanti.
Veramente un bel sito, complimenti.
Vale
on Ott 14th, 2008 at 08:50
E’ un vero peccato, carissimo Cofferati.
Genova è una città che abbisogna delle nuove generazioni, ed uno come Lei, con una Storia alle spalle, qui ci farebbe di un comodo che…
Resti dove era, per piacere, o se proprio deve venire lo faccia come pensionato… come bagnante, toh!, vedrà che si troverà bene e saremo tutti contenti. :-)