Il “DAJE” me riempie il cuore di speranza :) devo di’ molto piu’ efficace di si puo’ fare.
Scrive Elofoolish a commento del post del 5 maggio in cui si racconta del ritorno dal barcamp di Matera e dell’emergere del daje come parola d’ordine. I primi dajisti, come carbonari o proto-cristiani, si incontrano lì – nei commenti del blog catacombale di Zoro.
Il “daje” continua a far proseliti.
Recenti contatti di chat totalmente svincolati da blog e Matera si sono scritti “daje” accanto al nome. Funziona, ha sempre funzionato, ma fuori dal raccordo fino a pochi giorni fa non lo capiva nessuno. Tra l’altro si tratta di una delle rare espressioni romane instorpiabili da chi romano non è.
Ci sono anche le prime rivendicazioni semantiche
Detto ciò, ecco la prima orgogliosa e legittima rivendicazione di “daje”, fatta da IMHO sul suo Ricambi riciclati. Scrive IMHO: “mentre loro (i blogger del PD) ora si guardano in faccia e si strillano “Daje”, noi nel 1992 già gridavamo “Daje pure te“, dall’omonima trasmissione di Radio Onda Rossa“.
Qui si parla di One Love Hi Pawa, di Lampa Dread, di bassi pompati e tanto reggae, della rivendicazione fiera della visionarietà del sound system (probabilmente aiutata da qualche canna funzionale a immaginare un futuro migliore). In attesa del comunicato di rivendicazione di qualche vecchio leader dei CUCS che ha gridato “Daje Roma Daje” per una vita, ringrazio IMHO per l’ufficializzazione del fatto che il “Daje” è urlo di sinistra.Almeno quello l’abbiamo azzeccato.
Il primo logo è nell’aria.













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